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È giovedì e sono a Napoli, ma ho dei dubbi che vorrei condividere con voi sulle librerie.


Sono qui da qualche giorno per risolvere situazioni burocratiche familiari ma, nei ritagli di tempo, scappo e giro tra librerie (ho appena scoperto dell’apertura di una nuova Ubik a via Bernini che non conoscevo e in cui spero di poter andare a prendere un caffè prima di ripartire, sabato).

Ho comprato cinque libri e devo confessare che vengono tutti da librerie di catene conosciute. Uno, un romanzo di Lea Ypi, ho dovuto comprarlo perché amo la voce narrativa di questa autrice albanese, e gli altri quattro — devo fare una confessione anche qui — li ho presi perché mi hanno attratto ma anche perché erano in offerta, con una proposta della Feltrinelli che permetteva di acquistare due libri a un prezzo bassissimo.

Questi acquisti, che poi vi mostrerò in un Reel su Instagram, se da una parte mi hanno resa felice, dall’altra mi hanno fatto domandare: come faccio a conoscere autori che non siano supportati da grandi editori se anch’io compro libri in librerie di catena?

La risposta più immediata è stata quella di andare in librerie indipendenti. Ma mi sono detta che, prima di tutto, dovevo capirne di più. Quindi ho fatto qualche ricerca e ho compreso che indipendente significa vendita al dettaglio, numeri più piccoli, contatto diretto con piccoli editori.

Però ancora non troverei, nemmeno qui, scrittori self anche se, per lo meno, il 40–50% dei libri venduti sarebbe stato pubblicato da marchi più piccoli che non si conoscono, non per mancanza di qualità ma per mancanza di una forza economica tale da competere con i grandi marchi.

Il fatto è che ogni anno vengono pubblicati più di 80.000 nuovi romanzi, ma nelle librerie in cui vado quando sono in Italia vedo sempre gli stessi titoli da anni: classici pubblicati in ogni modo , con centinaia di edizioni in cui cambiano i colori e il formato, e poi nuovi titoli che però restano poco tempo e seguono la moda dell’ultimo uscito.

Quindi come faccio a scoprire nuove autrici? Seguire pagine come Youcanprint, Bookabook, StreetLib e le loro pubblicazioni? Cercare autrici su Instagram con parole chiave? Ma in libreria?

A me piace tenere il libro tra le mani prima di comprarlo: annusarlo, toccarne la carta, le pagine, vedere la grandezza dei caratteri di stampa dopo aver ovviamente letto titolo, sinossi e qualche pagina (non l’ultima).

Quindi mi resta un nuovo compito da svolgere: trovare nuove voci in modo indipendente e forse, per farlo, dovrò lasciare per un po’ le grandi catene, scegliere librerie indipendenti e annusare di più quello che offre la rete.

Che cosa ne pensate? Avete altre idee? Conoscete autrici di narrativa contemporanea che dovrei assolutamente leggere?

Aspetto i vostri consigli.

Isabella

 
 
 

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